Aldilà del risultato finale, Inter Milan è stato un derby storico. Il primo con le due nuove proprietà cinesi. Che non si sono risparmiate alcune operazioni di marketing, in campo e fuori.
Già, la tattica. Quella che ha portato all’esclusione di Ansaldi sulla sinistra e l’inserimento di Nagatomo. Certo, l’ex Cesena è giapponese, ma la visibilità in Oriente, in chiave marketing è ben percepibile. Così come quella, sponda rossonera, che ha portato l’inserimento di Honda a gara in corso. Sul 2-0, il giapponese è entrato in in Milan a trazione super anteriore. Basti pensare che i due giocatori, soprattutto il rossonero, avevano finora ottenuto uno scarsissimo minutaggio in campo. Ma la sempre più folta presenza di tifo orientale sugli spalti influisce involontariamente sulle scelte relative alla stracittadina.
Con l’ufficialità del closing, è finita un’era: il dualismo Berlusconi-Moratti, dopo 30 anni, volge al termine. In questo senso, stupisce vedere in tribuna Li, proprietario rossonero, e l’accoppiata Steven Zhang-Zanetti. Le telecamere insistono spesso sui nuovi proprietari, con campi e controcampi. Per i tifosi sarà un cambiamento epocale, così come la svolta riguarda anche tutta la Serie A. Una dirigenza presente, ben accolta dagli striscioni rossoneri e dall’incessante tifo nerazzurro, che stabilisce un record di incasso in Serie A. Record anche di ascolti: quasi 900 milioni hanno assistito alla partita. Oltre la metà, sono cinesi. E’ il segno che Milano sta cambiando veste.
This post was last modified on 15 Aprile 2017 - 16:41