La leggenda nerazzurra, in campo e fuori, Luisito Suarez ha rilasciato in esclusiva per SpazioInter.it un’intervista sul momento difficile della Beneamata. Lucidità, esperienza e attaccamento alla maglia, uno straordinario attaccamento ai colori, alla storia ed al blasone dell’Inter, questo è quello che è emerso ancora una volta dalle sue parole.
SUAREZ: “ALL’INTER C’E’ CONFUSIONE”
Quello che ci aveva preventivato mesi fa si è puntualmente avverato: società, allenatore, Joao Mario, Gabigol, Kondogbia…
Ci spieghi.
“All’Inter in questo momento non si capisce nulla, la società c’è e non c’è, l’allenatore è sempre messo in discussione, i giocatori sono mediocri e fanno quello che vogliono senza che nessuno intervenga e l’allenatore è isolato, scoraggiato e demotivato”.
Chi è il maggior responsabile della crisi nerazzurra?
“Io magari ho tanti anni, sono rimbambito e non capisco, ma se c’è qualcuno che sa indicarmi chi fa cosa all’interno della società e mi sa indicare veramente un colpevole, lo ascolto volentieri, così ce la possiamo prendere con lui”.
A proposito di anni, ieri ha spento 82 candeline, che regalo vorrebbe da Suning?
Come?
“Innanzitutto rispettando i colori che rappresentano, poi costruendo una società con poche figure e dai ruoli ben chiari. Chi fa il ds, chi il dt, chi affianca l’allenatore e così via. Servono figure presenti e soprattutto competenti. E’ l’ora che tutti si assumano le responsabilità e ci mettano la faccia”.